Half Hour With…..Tom Hiddleston

hello magazine 5 ottobre 2015

hello magazine 5 ottobre 2015

 

§ § §

(Traduzione libera ad opera delle admin del sito, protetta dalla normativa in materia di di diritti d’autore)

Mezz’ora con …

Tom Hiddleston

La star britannica del film franchise Thor a proposito dei suoi famosi amici di Eton, del suo amore nel vivere a Londra – e del motivo per cui è stato da tempo destinato a interpretare personaggi cattivi sullo schermo.

C’è qualcosa di rassicurante vecchio stile in Tom Hiddleston – dai suoi lineamenti rifiniti, al melodioso accento pulito di Eton e il modo impeccabilmente affascinante in cui si rifiuta di discutere se lui sia veramente o meno legato ad Elizabeth Olsen, la sua co-star nel nuovo film I Saw the Light.

Il trentaquattrenne ha iniziato a recitare quando studiava lettere classiche a Cambridge, ha avuto una acclamata carriera in teatro dopo la formazione alla Royal Academy of Dramatic Art ed è specializzato nella interpretazione di bad boys sullo schermo da allora, tra cui Loki, il dio di scaltrezza, nella serie di film di Thor. Egli ha ora due nuovi film in uscita, interpretando un marito con un passato discutibile, nell’horror gotico Crimson Peak, e il cantante country Hank Williams nel film biografico I Saw the Light.

Stai girando film da anni – qual è il segreto del tuo successo?

L’altro giorno, Marc Abraham, il regista I Saw the Light, mi ha detto: “A volte è meglio avere più coraggio che cervello” E credo che ci sia qualcosa in questo, perché sto recitando da 15 o 20 anni. Ho fatto un paio di cose difficili lungo la strada e in qualche modo so che se posso lavorare abbastanza duro su qualcosa, allora riuscirò a farla in qualche modo. Ogni film è un atto di fede, quando lo fai, quindi suppongo che sia solo una questione di avere fede.

Come hai iniziato a recitare?

Quando ero un ragazzino, mia sorella i cugini e io, eravamo soliti mettere in scena spettacoli per la mia famiglia in estate. Per qualche motivo, ero sempre scritturato come il cattivo, così immagino non sia cambiato troppo da allora.

Eri inquieto nel diventare un attore?

Davvero tanto. Quando ti metti in viaggio per diventare un attore, ci sono tanti segnali stradali che dicono di tornare indietro. Le probabilità di avere successo sono così piccole che le persone che hanno a cuore la tua salute e il benessere ti dicono sempre se non sia il caso di pensare forse a qualcos’altro. Non abbiamo avuto altri attori nella nostra famiglia e ho frequentato Eton, dove, con poche eccezioni, tra cui un mio amico chiamato Eddie Redmayne, nessun altro sembrava molto interessato a farlo. Così è stato molto simile a un partire verso il bosco per conto mio.

Ti è piaciuto Eton?

Mi è piaciuto. È stato come una mescolanza tra un campo estivo e Harry Potter, senza la magia però, per cui ho trascorso un buon periodo. Il convitto è un’esperienza interessante, perché sei del tutto lontano da casa, l’uno con l’altro in età molto precoce, per cui le amicizie che crei con le persone sono molto forti. Gli amici che ho fatto a scuola sono tra le più intime che ho e ogni volta che ci vediamo semplicemente riprendiamo da dove avevamo lasciato.

Anche il principe William è stato anche tuo coetaneo a scuola…

Beh, credo che il principe William sia piuttosto occupato in questi giorni e abbia altre cose da fare che uscire con me. Ma l’ho visto alla prima di War Horse [Tom interpreta il capitano Nicholls] pochi anni fa, è stato bello. Vedo molto di più Eddie – siamo molto amici, lo siamo da 20 anni.

Dove abiti?

Nel nord-ovest di Londra. Vivo vicino a molti di attori, come Damian Lewis e sua moglie Helen [McCrory], che è un buon amico, e di tanto in tanto vedo Helena Bonham Carter – sono tutte affascinanti, belle persone. Londra è sempre stata la mia casa, è dove sono nato, è dove sono i miei amici e la mia famiglia. Mi piace anche perché è ancora un po’ stravagante fare l’attore a Londra, mentre è nella norma essere attore a Los Angeles.

Sappiamo dei tuoi amici, ma cosa cerchi nel romanticismo?

Mi piacciono le donne forti. Mia madre e le sorelle sono donne molto forti, immensamente indipendenti e molto capaci e questo è quello con cui mi sento a mio agio. Mia madre pone una enorme importanza nel decoro e gentilezza e le ha sempre – e più invecchio e più mi rendo conto quanto siano rare.

Che cosa fai quando tutto diventa troppo?

Vado a correre. Metto il mio iPod per sentire buona musica, metto su le mie scarpe da running e semplicemente vado fuori a correre. E un’ora dopo mi sento meglio.

Cosa ti stimola?

Recitare. Sono un attore di teatro, mi sono temprato in teatro e la sensazione di adrenalina che scorre attraverso il tuo corpo, mentre si recita per una folla, è qualcosa che non si può sconfiggere. Mi fa capire il motivo per cui Mick Jagger fa ancora questo genere di cose a più di 70 anni. Ti fa sentire vivo, questo è sicuro.

Hello! Magazine, 5 Ottobre 2015